Secondo
Njuguna, uno dei ragazzi di Cafasso, la cena della domenica deve
essere leggera, così da poter attaccare con maggiore energia il
lunedì imminente.
Per noi è stata cena di pasta al pesto, un
intervallo all’amato cibo africano, e ci fa mettere sulla tastiera
dopo avere trascorso due settimane a Kahawa West, quartiere
periferico di Nairobi, Kenya.
Cafasso è il nostro campo base,
dove trascorriamo la maggior parte del tempo con i ragazzi che,
usciti dalla YCTC, centro di detenzione minorile, hanno deciso di
aderire a questo progetto.
Qui la mattina si lavora nei campi e nel
pomeriggio si gioca, a calcio e a pallavolo principalmente.
Dopo solo
tre giorni ha tutto già il sapore della famigliarità, soprattutto
perché dopo il primo mercoledì lasciamo Cafasso per tornarci solo
domenica sera.
Visitiamo diversi progetti: Kibiko, Napenda Kuishi,
Boma Rescue e altri due centri a Korogocho.
Queste righe non sono lo
spazio adeguato per scendere nel dettaglio, qualcuno di noi magari lo
farà: ci vorrà del tempo per poter scrivere riguardo la
baraccopoli.
Il weekend inizia in capitale, la ricchezza di alcuni
quartieri stride con la povertà vista nei giorni precedenti.
Domenica è prima esperienza di messa africana per molti, in swahili,
non particolarmente breve. Finalmente domenica nel tardo pomeriggio
si torna a Cafasso, ci accolgono con i chapati, cena memorabile,
sicuramente non in linea con quanto predicato da Njuguna.
Njuguna, uno dei ragazzi di Cafasso, la cena della domenica deve
essere leggera, così da poter attaccare con maggiore energia il
lunedì imminente.
Per noi è stata cena di pasta al pesto, un
intervallo all’amato cibo africano, e ci fa mettere sulla tastiera
dopo avere trascorso due settimane a Kahawa West, quartiere
periferico di Nairobi, Kenya.
Cafasso è il nostro campo base,
dove trascorriamo la maggior parte del tempo con i ragazzi che,
usciti dalla YCTC, centro di detenzione minorile, hanno deciso di
aderire a questo progetto.
Qui la mattina si lavora nei campi e nel
pomeriggio si gioca, a calcio e a pallavolo principalmente.
Dopo solo
tre giorni ha tutto già il sapore della famigliarità, soprattutto
perché dopo il primo mercoledì lasciamo Cafasso per tornarci solo
domenica sera.
Visitiamo diversi progetti: Kibiko, Napenda Kuishi,
Boma Rescue e altri due centri a Korogocho.
Queste righe non sono lo
spazio adeguato per scendere nel dettaglio, qualcuno di noi magari lo
farà: ci vorrà del tempo per poter scrivere riguardo la
baraccopoli.
Il weekend inizia in capitale, la ricchezza di alcuni
quartieri stride con la povertà vista nei giorni precedenti.
Domenica è prima esperienza di messa africana per molti, in swahili,
non particolarmente breve. Finalmente domenica nel tardo pomeriggio
si torna a Cafasso, ci accolgono con i chapati, cena memorabile,
sicuramente non in linea con quanto predicato da Njuguna.
La
seconda settimana si apre con la visita alla YCTC: qui ragazzi in
attesa di condanna e ragazzi condannati si uniscono per giocare con
noi a calcio e a pallavolo, e per le chiacchiere. Per i secondi la
pena è di 4 mesi, per i primi incombe l’incertezza e la
preoccupazione di giudizi che si fanno attendere anche per anni.
Con
i nostri di Cafasso si continua come se fossimo qui da sempre, mentre
alcune delle nostre mani accusano la durezza del manico della zappa,
arnese poco impugnato a casa.
Si torna anche in baraccopoli, altri
progetti, altre sensazioni, forse ci sarà spazio anche per queste.
Per ora basta dire che la seconda volta non è come la prima: ci si
può davvero abituare anche a questo?
seconda settimana si apre con la visita alla YCTC: qui ragazzi in
attesa di condanna e ragazzi condannati si uniscono per giocare con
noi a calcio e a pallavolo, e per le chiacchiere. Per i secondi la
pena è di 4 mesi, per i primi incombe l’incertezza e la
preoccupazione di giudizi che si fanno attendere anche per anni.
Con
i nostri di Cafasso si continua come se fossimo qui da sempre, mentre
alcune delle nostre mani accusano la durezza del manico della zappa,
arnese poco impugnato a casa.
Si torna anche in baraccopoli, altri
progetti, altre sensazioni, forse ci sarà spazio anche per queste.
Per ora basta dire che la seconda volta non è come la prima: ci si
può davvero abituare anche a questo?
Si
incontrano italiani di altre organizzazioni che condividono con noi
il Kenya per un periodo più o meno lungo della loro vita.
incontrano italiani di altre organizzazioni che condividono con noi
il Kenya per un periodo più o meno lungo della loro vita.
Questo
weekend abbiamo fatto un po’ i turisti tra zebre, facoceri e
ippopotami. Oggi, domenica, durante la messa si celebra un matrimonio
e alcuni battesimi; non particolarmente breve neanche questa
celebrazione.
Poi, nel pomeriggio siamo stati a Karura Forest con in
ragazzi di Cafasso.
Domani
inizia il nostro ultimo lunedì, siamo pronti ad attaccarlo come fa
Njuguna, al di là del fatto che la pasta al pesto di stasera sia
stata pasto abbondante.





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