Managua,
dunque.
dunque.
Per
l’esattezza: barrio Valle Dorado, de donde fue el restaurante Aragon,
una cuadra abajo, dos al lago, dos abajo, costado sur del parque.
Claro, no?!
l’esattezza: barrio Valle Dorado, de donde fue el restaurante Aragon,
una cuadra abajo, dos al lago, dos abajo, costado sur del parque.
Claro, no?!
Beh,
ripetetelo ad un taxista qualunque e vedrete che saprà trovarci. Se
poi una volta là doveste avere difficoltà nell’individuare la casa
giusta, potete sempre chiedere informazioni al guardiano della
quadra. Lo riconoscerete come l’omino sorridente che, armato di
manette e seggiolina di plastica, vi sta osservando dall’ombra di un
mango. Attenti che, nonostante l’aria da bimbo sperduto nel Paese
delle Meraviglie, sa e vede tutto.
La
mia prima regola d’orientamento è sempre stata imparare a memoria il
nome della mia via e in che direzione si trova il centro rispetto ad
essa. Ma, dal momento che a Managua un centro non esiste e che il mio
indirizzo è lungo quasi due righe, mi trovo costretta a rivedere la mia
bussola di riferimento, a riconsiderare ciò che mi è sempre
risultato più facile, insomma a rimettermi in discussione. Che poi
forse è ciò che stavo cercando.
Per
fortuna le mappe, per quanto rare, esistono anche qui. Per fortuna forme e colori aiutano, anche quando le parole per definire sono
troppe, o mancano del tutto.





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