Dopo aver “uscito” i vestiti dalla valigia, quello
che ci resta non è solo una borsa vuota ma un bagaglio colmo di emozioni,
ricordi, sguardi, profumi, sapori, volti, sensazioni e parole.
che ci resta non è solo una borsa vuota ma un bagaglio colmo di emozioni,
ricordi, sguardi, profumi, sapori, volti, sensazioni e parole.
A proposito di parole… ecco quelle che spontaneamente affiorano nel
nostro cuore e nella nostra mente:
nostro cuore e nella nostra mente:
OCCHI:
Le nostre guide Agrigentine ci hanno aiutato non solo a vedere, ma a
capire con uno sguardo più profondo e chiaro le diverse situazioni che ci hanno
proposto e il contesto che ci ha accolto.
capire con uno sguardo più profondo e chiaro le diverse situazioni che ci hanno
proposto e il contesto che ci ha accolto.
Abbiamo così potuto comprendere il significato di “
funzione pedagogica” : l’importante, cioè, non è
sostituirsi ne fare ma, far fare sensibilizzando la comunità. Così senza nemmeno accorgercene siamo
diventati un piccolo ingranaggio di questo
grande meccanismo.
funzione pedagogica” : l’importante, cioè, non è
sostituirsi ne fare ma, far fare sensibilizzando la comunità. Così senza nemmeno accorgercene siamo
diventati un piccolo ingranaggio di questo
grande meccanismo.
PANE PANELLE:
Sineddoche per indicare ogni tipo di prelibatezza
che la comunità intera ci ha affettuosamente “ costretto” a mangiare!
che la comunità intera ci ha affettuosamente “ costretto” a mangiare!
PULMINO:
Il nostro
fedele compagno di viaggio che, incurante di vicoli stretti e manovre impossibili,
ci ha scarrozzato fino a CANICATTI’.
fedele compagno di viaggio che, incurante di vicoli stretti e manovre impossibili,
ci ha scarrozzato fino a CANICATTI’.
Per noi, poi, è anche stato un mezzo per andare a
cercare chi era nel bisogno.
cercare chi era nel bisogno.
ACCOGLIENZA
E CALORE UMANO:
E CALORE UMANO:
E’ la cosa che ci ha colpito e contagiato fin da
subito; prima ancora di atterrare , Palermo sembrava accoglierci con un
abbraccio tra terra e mare. Questo benvenuto si ripeteva giorno dopo giorno con
un atteggiamento diverso : dai semplici
saluti ( Cuscì! Comussì! ) fino ad
arrivare all’intera condivisione della quotidianità.
subito; prima ancora di atterrare , Palermo sembrava accoglierci con un
abbraccio tra terra e mare. Questo benvenuto si ripeteva giorno dopo giorno con
un atteggiamento diverso : dai semplici
saluti ( Cuscì! Comussì! ) fino ad
arrivare all’intera condivisione della quotidianità.
Non ci resta che dire… una parola è poca e due sono
troppe !
troppe !
Amunì .
Grazie.
Arianna, Cesare, don Stefano, Fabio
Filippo, Giovanni, Mara, Miriam







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