NICARAGUA- Redes, una mano tesa verso il Barrio

Redes, ovvero reti. Reti di persone, di azioni e di aiuto.
Reti di solidarietà.
Qui a Nueva vida è
questo Redes de Solidaridad, l’associazione dove noi cantieristi lavoriamo durante
la settimana.
In un luogo dove mancano tante cose e dove paradossalmente gli aiuti come le
donazioni in stile “grande emergenza” ormai fanno più male che bene alla gente,
l’istruzione e la presa di coscienza dei propri diritti assumono un ruolo
fondamentale. Redes su questo aspetto è in prima linea, con la sua scuola (sia
per la scuola primaria che per il preescolar) e con progetti di sviluppo delle
mujeres comercializadoras e delle promotoras, oltre che altre attività assistenziali
come l’apoyo nutriciònal a sostegno delle madri di bambini neonati e
l’ambulatorio medico a disposizione del barrio.
scena di vita nel barrio
In tutto questo noi volontari troviamo spazio soprattutto nella raccolta di
informazioni per l’encuesta (questionario) di quest’anno  e nelle attività manuali e di gioco con i
ragazzini della scuola primaria. Così abbiamo l’occasione di vedere il quartiere
un po’ più dal suo interno e capire qualcosa della (dis)organizzazione dell’area
di Nueva Vida e di quanto sia difficile creare una comunità, anche nel momento
del bisogno e innanzi all’evidenza della sua importanza. I vicini continuano ad
essere sconosciuti e ladri, anziché risorse, mentre gli aiuti continuano
soltanto a “piovere dal cielo”, senza che la popolazione si organizzi per  provare a risolvere i propri problemi (da qui
l’importanza del gruppo delle mujeres promotoras di Redes, che si riuniscono
per capire le necessità del barrio). 
il Prof Oscar con i suoi ragazzi
Invece, entrando 
in stretto contatto con
i giovanissimi del barrio, abbiamo
scoperto che spiegare un gioco a un bambino quando è uno scalmanato e non conosce
le regole è difficile, ma farlo in spagnolo è peggio! E qui entra in gioco il leggendario
Prof Oscar, maestro di educazione fisica della scuola (la sua preparazione è
davvero impressionante, dato che ha soli 25 anni!!!), eroe dei ragazzini di Redes. Ci
aiuta come mediatore nel spiegare i giochi e, se serve, fa anche il bambino che
gioca senza alcuna riserva, per insegnare ai suoi ragazzi che ci si impegna e
si fa sul serio sempre, anche quando si sta vincendo o si è in netto svantaggio.
E forse i ragazzi e il loro profe insegnano anche a noi qualcosa: l’atteggiamento
e il carisma di una scuola e di un’associazione che non si ferma ai cancelli di
Redes, ma che col tempo si deve aprire a tutto il barrio, sia ai piccoli che ai grandi!

 Hasta luego!

Francesco, Elena y Anna

Commenti

Una risposta a “NICARAGUA- Redes, una mano tesa verso il Barrio”

  1. Avatar Anonimo
    Anonimo

    Davvero un'esperienza forte…
    Pensavamo che nel barrio ci fosse più solidarietà (tutti nella medesima condizione di povertà assoluta..), ma evidentemente ci sbagliavamo e la nostra idea che le realtà sudamericane fossero sempre un esempio di cooperazione è stata messa fortemente in discussione.
    Buona continuazione.
    D&G

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