onda, in perfetto stile kindulese, è arrivato ieri l’atteso giorno
dell’inaugurazione della neonata Radio Mushauri.
Ngumbi, le autorità istituzionali di Kindu e i giornalisti delle altre radio
locali.
Dopo la preghiera di apertura del
vescovo, come da programma, il direttore Abbé Jules Lukusumbe, ha presentato
con fierezza la sua radio: le trasmissioni, che si suddividono sulle tre fasce
orarie della giornata con più ampio bacino di ascolti, possono essere seguite
fino a 200 km di distanza. La programmazione è ancora in fase sperimentale con
l’intenzione di migliorare in termini di varietà e qualità.
Sono seguiti l’intervento del Ministro Della Comunicazione del Maniema che, in
rappresentanza del governatore, ha sottolineato in un politichese franco-congolese l’importanza di una nuova radio per la
rivoluzione della modernità in RDC; e di Enrico di ACS, Associazione di Cooperazione e solidarietà, che come rappresentante
in loco del partenariato e dell’amicizia tra Caritas Ambrosiana e la Diocesi di
Kindu, ha fatto sentire con le sue parole la vicinanza degli amici di Milano in
termini di entusiamo e di orgoglio per quanto realizzato insieme.
Ha concluso gli interventi Mons.
Willy Ngumbi che ha manifestato tutta la sua gioia nell’annunciare
ufficialmente l’apertura di Radio Mushauri e la sua convinzione che l’impegno
cattolico di evangelizzazione, promozione dello sviluppo umano, culturale,
sociale ed economico ha adesso un preziosissimo ed insostituibile alleato tra i
media anche nella provincia del Maniema.
Lo staff elegantissimo, dal redattore capo dei giornalisti al guardiano, si è
presentato al grande pubblico.
E a Kindu non è festa se mancano Primus e banane fritte: è così che
l’inaugurazione si è conclusa tra una buona birra e le chiacchere tra gli
invitati.
Tutti i presenti condividevano l’entusiasmo del successo che in soli due mesi
Radio Mushauri è riuscita ad ottenere.
le parole del ministro, una rivoluzione in termini di modernità, che sappiamo
benissimo avere ormai oltrepassato frontiere ben al di là delle capacità di una
radio regionale; ma sicuramente un forte contributo per una parte di mondo che
di questa rivoluzione globale ha forse sempre subito le peggiori conseguenze:
adesso in un villaggio disperso nei dintorni di Kindu, anche solo con una
piccolissima radio di qualche dollaro, una grande famiglia può permettersi una
nuova finestrella sul mondo dell’informazione.





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